Salute orale: perché è fondamentale prendersene cura e come farlo al meglio

Frequentemente tendiamo a considerare la nostra bocca come un qualcosa a sé stante in ambito medico forse perché siamo abituati a recarci periodicamente da uno specialista, l’Odontoiatra che consideriamo sì un professionista della salute ma non lo identifichiamo come un Medico.
Tuttavia, osserva il Prof. Luca Francetti, anche se ormai da molti anni la formazione del dentista prevede un percorso accademico specifico – pur all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia – questa figura professionale rappresenta a tutti gli effetti il medico della bocca ossia uno specialista di un distretto del nostro organismo esattamente come avviene per altri distretti anatomici organi o apparati: ricordiamo, ad esempio, il cardiologo, il nefrologo, il ginecologo, l’otorino laringoiatra e potremmo proseguire con un elenco lunghissimo.
Proprio perché ci stiamo riferendo a un distretto inserito nel nostro organismo, prosegue Francetti, ad esso vanno rivolte le stesse attenzioni riservate al nostro corpo in generale partendo, anzitutto, dalla Prevenzione Primaria rivolta a prevenire l’insorgenza di patologie che possono non solo influire negativamente sulla qualità di vita ma anche, come vedremo, avere ripercussioni sul nostro organismo.
Diagnosi precoce: un’arma contro patologie gravi
Secondo il Prof. Francetti, recandosi regolarmente dallo specialista odontoiatra sarà anzitutto possibile porre diagnosi precoce di patologie che sicuramente in ambito odontostomatologico non sono le più prevalenti ma, non per questo, possono in alcun modo essere trascurate: mi riferisco alle lesioni cancerose e pre-cancerose dove la tempestività della diagnosi può realmente incidere sulla sopravvivenza del paziente ovvero su una qualità di vita certamente meno complicata.
Viceversa, le patologie maggiormente prevalenti nel cavo orale sono rappresentate dalla carie dentale e dalle patologie infiammatorie del parodonto, l’apparato di sostegno dei nostri denti, costituito in superficie dalla gengiva e, al di sotto di questa, dal processo osseo alveolare al cui interno sono inserite le radici dentali. Queste patologie prendono il nome di Gengiviti, nel caso in cui sia interessata solamente la gengiva mentre vengono definite Parodontiti quando il processo infiammatorio si estende più in profondità determinando un riassorbimento dell’osso di sostegno.
La carie, spiega il Prof. Francetti, è un processo di demineralizzazione dei tessuti dentali che, se intercettato precocemente può addirittura essere trattato con semplice terapia medica, attraverso l’applicazione da parte del professionista, di gel o vernici fluorate mentre, in casi più avanzati si potrà procedere alle sigillature terapeutiche in cui la rimozione dei tessuti mineralizzati del dente è minima.
Chiaramente, più è tardiva la diagnosi, prosegue Francetti, più si correrà il rischio di una progressione della lesione cariosa con una maggiore distruzione della struttura dentale: in queste situazioni sarà dunque necessario ricorrere, da parte dello specialista a una vera e propria ricostruzione attraverso procedure restaurative dirette – otturazioni e ricostruzioni fatte alla poltrona – ovvero indirette (intarsi e corone) in cui è necessario l’intervento del laboratorio odontotecnico per la realizzazione degli stessi che verranno poi applicati in bocca dal dentista.
In alcuni casi, poi, se la lesione cariosa ha interessato la polpa dentale (il “nervo”) sarà indispensabile procedere alla terapia canalare (devitalizzazione) del dente con un maggior costo biologico, aumenterà tempo necessario a ripristinare l’integrità dentale (più sedute odontoiatriche), il tutto con un conseguente aggravio anche dei costi economici.
Gengiviti e parodontiti: differenze, rimedi e le correlazioni con la salute
L’altra grande famiglia, in termini di prevalenza, delle patologie che interessano il cavo orale è relativa, come si è detto, all’apparato di sostegno dei denti, il Parodonto ed è rappresentato da Gengiviti e Parodontiti. Spiega il Prof. Francetti: le gengiviti sono estremamente diffuse all’interno della popolazione e sono strettamente legate all’igiene orale domiciliare come pure a quella professionale periodica. Tutti noi sviluppiamo infatti gengivite se sospendiamo le manovre di igiene orale per pochi giorni: il vantaggio è che se l’interessamento riguarda solamente la gengiva, rimuovendo la causa – il tartaro e la placca dentale – i tessuti gengivali guariscono con “restitutio ad integrum” ossia senza lasciare alcun danno permanente. Si diceva prima dell’ampia diffusione della gengivite e, in effetti, anche chi ha un’igiene orale domiciliare scrupolosa e si reca con regolarità dall’Odontoiatra o dall’Igienista dentale per l’ablazione del tartaro può andarne incontro, in modo limitato, proprio nel momento che precede la seduta di Igiene orale professionale riscontrando, per esempio, sanguinamento gengivale allo spazzolamento dei denti: ecco che è giunto il momento di recarsi al consueto appuntamento per il controllo del cavo orale e per sottoporsi alla periodica seduta di igiene orale professionale.
Ovviamente, prosegue Francetti, non dovremo aspettare l’insorgenza di questo segno per sottoporci alle procedure: sarà il professionista a programmare gli intervalli di igiene orale professionali in modo personalizzato in funzione delle nostre necessità.
Più complesso è, viceversa, secondo il Prof. Francetti, il capitolo Parodontiti che vedono, secondo recenti dati epidemiologici USA, un interessamento prossimo al 50% della popolazione mentre, nella forma grave della malattia, la percentuale di popolazione interessata, a livello globale rappresenta circa il 14% vale a dire circa 750 milioni di individui.
Si tratta di dati impressionanti, soprattutto se consideriamo, prosegue Francetti, che è una malattia subdola, che dà pochi segni della sua presenza fino a quando non raggiunge uno stadio avanzato di distruzione tissutale e i denti iniziano a spostarsi e a non essere più completamente stabili. Aggiunge il Prof. Francetti che la parodontite ha correlazioni sistemiche con il nostro organismo, in particolare per l’aspetto cardio-metabolico, ossia condivide meccanismi infiammatori con le patologie sistemiche maggiormente diffuse quali le malattie cardio-vascolari e il diabete di tipo 2.
Diagnosticare dunque la Parodontite e intervenire terapeuticamente per risolvere l’infiammazione parodontale e arrestare la progressione della parodontite porta dunque anche a un beneficio per il nostro organismo riducendone appunto il carico infiammatorio.
Conclusioni: l’importanza della prevenzione odontostomatologica
Ecco dunque l’importanza della visita periodica odontoiatrica e della necessità che questa comprenda, da parte dello specialista, un’attenta e regolare valutazione delle condizioni parodontali del paziente.
Per concludere, ribadisce il Prof. Francetti, prendersi cura della propria salute e del proprio benessere non può prescindere dal considerare anche il cavo orale parte integrante del nostro organismo ricorrendo a visite di controllo periodiche e a regolari interventi di prevenzione odontostomatologica.



